Il bosco delle api, una fonte di energia

Autore
Sarah Meraner
Data
29.07.2019
Tags
Natura

Il bosco delle api, una fonte di energia

“Senza api, scaffali vuoti” – questa la scritta sui poster negli scaffali vuoti di un supermercato che voleva mostrare quanti generi alimentari sparirebbero, se non ci fossero più api al mondo. Infatti, se non ci rendiamo presto conto di quanto questi piccoli insetti a strisce siano importanti per noi, con loro sparirà anche la nostra base alimentare.

L’attività di impollinazione delle api, fondamentale per gli esseri umani, in fondo è un effetto collaterale: mentre con la loro proboscide succhiano il dolce nettare dai fiori, il loro corpo si riempie di polline. Quando l’ape vola di fiore in fiore, trasporta questo polline sui vari pistilli – così il fiore viene impollinato e solo così può formare un frutto. 

Api selvatiche e api da miele

L’opera di impollinazione dell’ape selvatica, spesso più piccola e mobile, è particolarmente efficace, perché questo tipo di ape vola anche sulle piante che la normale ape da miele non riesce a raggiungere. In Alto Adige esistono 450–500 tipi di api selvatiche – e gli esperti concordano nell’affermare che purtroppo non godono dell’attenzione che invece si meriterebbero. I paesaggi a scarsa struttura senza siti di nidificazione e fiori, le monocolture, le frequenti falciature e i pesticidi rendono difficile la vita delle api selvatiche. Le api da miele sono meno a rischio delle loro parenti selvatiche e solitarie, poiché hanno apicoltori che si occupano di loro e non dipendono solamente dall’ambiente. Ma c’è bisogno di entrambe – dell’ape da miele e di quella selvatica – ed è necessario garantire un sano equilibrio nel quale anche la seconda abbia una possibilità di sopravvivenza.

“E cosa succede se…”

In Cina la prospettiva terribile di una “vita senza api” è già una triste realtà. Lì, infatti, una sconsiderata politica agricola ha decimato la popolazione di api a un livello tanto grave che in molte aree rurali gli abitanti sono costretti ad impollinare i fiori a mano. Anche qui da noi il numero delle api selvatiche continua a calare e purtroppo la maggior parte delle persone non sa quanto esse siano importanti. 

Meno male che esistono apicoltori e persone come Georg Kirchmaier, esperto in pedagogia forestale. A Cornedo, nella frazione Collepietra/San Valentino in Campo, Kirchmaier – in collaborazione con l’Associazione apicoltori e col Comune di Cornedo – ha creato un apiario stanziale didattico e un percorso avventura con sei stazioni del sapere. Esso mostra l’importanza e i particolari habitat dell’ape, come il prato, lo stagno, il pascolo e il bosco, e quali piante e animali sono fondamentali per la vita dell’ape da miele e di quella selvatica.  Sei stazioni informative lungo il cammino illustrano come l’ape cerca i suoi punti d’energia nell’arco della giornata e della stagione. Nell’apiario stanziale didattico vivono inoltre cinque popolazioni apiarie diverse. 

A partire da agosto, Georg Kirchmaier accompagna le persone interessate ogni martedì e giovedì in una visita guidata del bosco delle api. Il punto d’incontro è il parcheggio di Egger Moos alle 10 di mattina – per ulteriori informazioni rivolgersi all’Associazione turistica di Collepietra, tel. 0471 619560.

Sarah Meraner

è la responsabile Digital Storytelling di clicktext, l’agenzia altoatesina di Corporate Content e la blogger di “Geschichten im Kopf”. Sarah capta le emozioni con tutti i sensi e racconta il mondo con le parole. Con le storie. E con le immagini.

È la fuoriclasse delle traduzioni e la voce narrante per il pubblico italiano: Serena Schiavolin è la responsabile Translation & Italian Content di clicktext, l’agenzia altoatesina di Corporate Content. Serena aggiunge ad ogni storia un inconfondibile tocco di italianità.