La magia dell’inverno

Autore
Sarah Meraner
Data
29.11.2019
Tags
Inverno

La magia dell’inverno

Cinque donne della Val d’Ega hanno condiviso con noi i loro cinque consigli per respirare la magia dell’inverno lontano dalle piste da sci!

Il romanticismo di una passeggiata: un’escursione invernale alle piramidi di terra di Collepietra

(Petra Mahlknecht, Hotel Ritterhof)

“Non lontano dal villaggio montano di Collepietra, seguendo questa escursione circolare, è possibile osservare un affascinante fenomeno della natura: il monumento naturale delle piramidi di terra di Collepietra! Da Collepietra percorro un sentiero adatto alle famiglie che mi conduce verso est, attraverso boschi e prati innevati. Passeggiando rimango puntualmente incantata dallo spettacolo dei massicci dello Sciliar e del Catinaccio. Infine giungo alla Croce Dosser che sovrasta le piramidi di terra. Da questa angolazione le impressionanti colonne di argilla, che l’inverno ricopre con un soffice cappuccio bianco, sfoggiano il loro lato più bello! Seguendo uno stretto sentiero in discesa mi avvicino alle piramidi. Attraverso il magico bosco invernale e i prati scintillanti torno a Collepietra camminando lungo il sentiero che attraversa la gola Katzenbach.”

Collepietra d'inverno con vista sul Scilar | © TV Steinegg

Uno slancio sportivo: lo sci di fondo a Nova Ponente

(Helene Thaler, Direzione Ufficio Turistico Nova Ponente e public relations manager di Val d’Ega Turismo)

“Essendo io un’appassionata di sci di fondo, è facile incontrarmi sulle piste di prima mattina. Adoro le piste da fondo perfettamente preparate e il paesaggio ancora assonnato delle prime luci dell’alba! Durante il mio allenamento mattutino sono pochi gli sportivi che incontro, ma mi capita spesso di incrociare sul mio tragitto conigli selvatici e cervi. A volte il freddo diventa davvero pungente: le prime spinte e la meravigliosa sensazione di scivolare tra i boschi permettono alla mia circolazione di entrare rapidamente a pieno regime e al mio cuore di riscaldarsi! I miei tratti preferiti si snodano sull’altopiano di Nova Ponente, tra il Wölflhof e l’Unterkaplunhof. Qui la pista da fondo è lunga 15 km e la maggior parte del percorso è pianeggiante, ma non mancano alcune salite. Quando l’inverno sta per volgere di nuovo al termine, un’oretta di sci di fondo al tramonto è un modo meraviglioso per rilassarsi.”

Nova Ponente d'inverno

Il luccichio di Re Laurino: un’escursione invernale ai prati di Frin (prati Kölbleggwiesen)

(Alexandra Näckler, online e social media manager, Val d’Ega Turismo)

“La mia escursione preferita, durante la quale porto sempre con me il mio fedele Filou, inizia a Carezza, proprio davanti alla mia porta di casa e ci conduce fino ad uno dei posti più spettacolari della zona! Partendo dal Grand Hotel seguo le indicazioni del sentiero 6 e poi il sentiero 16 in direzione dell’Hotel Moseralm. Cammino fino ai soleggiati prati di Frin, dove si apre una vista mozzafiato sulle cime delle Dolomiti. In inverno i prati assolati si trasformano in un candido paese delle meraviglie e invitano a rallentare per ammirare lo spettacolo della natura. Anche se mi è capitato centinaia di volte di avere il Catinaccio, il Latemar e le montagne circostanti di fronte al mio obiettivo, non posso fare a meno di prendere in mano la mia reflex. 
Per rientrare seguo il percorso dell’andata o i sentieri 1A e 6 fino al punto di partenza. A volte io e il mio cagnolone aspettiamo fino al tramonto. Soprattutto sulle rocce del Catinaccio è possibile ammirare il bagliore stupefacente dell’Enrosadira, le cime infuocate e i giochi di luci e ombre sui pendii rocciosi!”
 

Il respiro dell’inverno: una ciaspolata dal Passo Oclini a Nova Ponente

(Brigitte Zelger, Hotel Pfösl, esperta di erbe aromatiche e guida escursionistica)

“Quando le piste sono gremite di gente, proprio come in questo periodo dell’anno, preferisco scegliere sentieri meno battuti e aree meno frequentate. Questa è la ragione che mi porta ad amare questo percorso: raggiungo il Passo Oclini con lo shuttle o con il taxi e cammino lungo il sentiero 1 fino a raggiungere la baita Neuhütt. Proseguo verso la malga Laab, dove è sempre piacevole fare una sosta. Continuo lungo il sentiero 1 fino ad arrivare a Nova Ponente. Giunta qui mi godo la splendida vista sulle montagne innevate: sul Latemar, sulla Pala di Santa, sul Corno Bianco e sul Corno Nero! Questa escursione dal percorso molto vario, che si inoltra nella natura incontaminata, dura circa 4 ore ed è costellata di incantevoli punti panoramici, dove mi fermo puntualmente per fare dei brevi esercizi di respirazione. In fondo dove si respira l’aria più pura se non in mezzo alla natura ricoperta di neve?! E allo stesso tempo mi godo il silenzio e l’incantevole vista su panorami unici. Per me questo è il vero relax!”
 

Il silenzio assoluto: una ciaspolata dal Lago di Carezza al rifugio Mitterleger

(Carmen Kohler, Engel Gourmet & SPA)

“Per me la foresta di Carezza è un’oasi di pace e di relax. Soprattutto durante la stagione invernale tra questi alberi è facile imbattersi in luoghi energetici. Consiglio questo bosco magico a tutti coloro che vogliono immergersi nel silenzio e nella bellezza della natura in inverno. Percorro regolarmente il sentiero forestale 11 che porta dal Lago di Carezza al rifugio Mitterleger con le ciaspole ai piedi. Questo sentiero in salita mi accompagna attraverso il silenzio del paesaggio innevato. Passo davanti a sorgenti ghiacciate e oltre la foresta, fino ad arrivare ad un piccolo rifugio nascosto dietro al bosco che mi invita a fare una pausa. Una volta qui non posso fare a meno di rimanere incantata dalle falesie innevate che scendono a picco. Le osservo in silenzio e dentro di me percepisco l’energia del Latemar. Sono incredibilmente grata di poter raggiungere questi luoghi favolosi a piedi e senza grandi sforzi. La considero una benedizione.”

Sarah Meraner

è la responsabile Digital Storytelling di clicktext, l’agenzia altoatesina di Corporate Content e la blogger di “Geschichten im Kopf”. Sarah capta le emozioni con tutti i sensi e racconta il mondo con le parole. Con le storie. E con le immagini.

È la fuoriclasse delle traduzioni e la voce narrante per il pubblico italiano: Serena Schiavolin è la responsabile Translation & Italian Content di clicktext, l’agenzia altoatesina di Corporate Content. Serena aggiunge ad ogni storia un inconfondibile tocco di italianità.