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Castelli  di Collepietra

Castelli di Collepietra

I Castelli di Collepietra sono castelli di doppio scopo, una parte serviva per abitarci e l’altra per difendersi. Si ergono su uno sperone roccioso alto 30 metri con vista sulla Valle d’Isarco e furono eretti intorno al 1200-1300 dai Signori di Fiè. La rimanente rocca è accessibile attraverso un sentiero ben assicurato; il portone d’ingresso ancora ben conservato è quello originale. Le mura sul lato dell’entrata sono in gran parte ancora intatte. I pinnacoli e anche la torre del Castello invece sono andati distrutti. Parte della torre e delle mura di cinta fino alla metà del 20° secolo rimasero ben conservati ma le pietre vennero poi utilizzate per la costruzione dell’abitato di Collepietra. Oggi ai piedi della torre di allora troviamo il “Bergheim”.

La corte di Collepietra e di Nova Levante furono in possesso dei signori di Fiè, i cui nomi sono ispirati alla rocca di Steineck (denominazione originale per Collepietra): Henricus, Clara, Grimoldus e Christophorus de Steineck. Clara de Steineck nell’anno 1292 fu la prima madre badessa nel convento “Klarissen” di Merano. Nel 1298 un certo Gozelin fu nomminato guidice di Steineck. La corte di Steineck fu sottoposta ai Conti di Tirolo. Dopo la loro estinzione la corte di Steinegg e Karneid (Collepietra e Cornedo) nell’anno 1366 passa per sempre ai signori impartentati von Niederthor e Botsch di Bolzano. Dal 14° secolo la corte di Steinegg e Karneid (Collepietra e Cornedo) rimase proprietà della famiglia Liechtenstein i quali furono seguaci de “Tiroler Adelsverband” e nemici del Duca Friedrich “mit der leeren Tasche” (il nulla tenente). Intorno all’anno 1420 il Castello di Collepietra fu distrutto dal Duca Friedrich e non venne più ricostruito. La corte di Collepietra resistette ma fu trasferito al maso Pises di Collepietra, dove rimase per circa due secoli.