400 anni, 4 generazioni e carattere da vendere.

Autore
Sarah Meraner
Data
01.10.2020

400 anni, 4 generazioni e carattere da vendere.

Già da ragazzino aiutava i genitori nei lavori in malga, oggi ne tiene in mano le redini: Mark Eisath, il 32enne oste della Val d’Ega, gestisce la malga di famiglia Mayrl Alm sul versante meridionale del Latemar, giunta ormai alla quarta generazione. Ma la storia della baita ha origini ancora più antiche…

C’era una volta...

Da oltre 400 anni la Mayrl Alm sorge a 2.036 m di altitudine, nel cuore delle Dolomiti della Val d’Ega. Immersa tra rigogliosi prati, per molto tempo era dedita all’allevamento di bestiame. Intorno al 1900 la malga divenne proprietà della famiglia Eisath e nel 1984 arrivò finalmente il grande momento: “Mio padre decise di vendere gli animali e di trasformare la malga in una baita di sci”, racconta Mark. Che questo segnò l’inizio di una vera e propria storia di successo, all’epoca non lo poteva intuire ancora nessuno. 

“Mio padre era un amante della musica e adorava intrattenere gli ospiti con le sue canzoni accompagnate dalla chitarra. A volte si faceva moooolto tardi!” Che fosse proprio questo il motivo per cui il rifugio godette di crescente popolarità? Non ci è dato sapere, ma fatto sta che mio padre lo guidò al successo. E così, per gestire il numero sempre più elevato di ospiti, la conseguenza logica era quella di ristrutturare e ampliare gli spazi. Nel 2000 la malga Mayrl fu sottoposta a un ampio intervento di restauro nel corso del quale il vecchio fienile fu trasformato in un’accogliente sala da pranzo. Quando venne a mancare il padre, undici anni più in là, Mark prese in mano la gestione del rifugio. Oggi, la malga è aperta anche nei mesi estivi. Con il suo ampio terrazzo baciato dal sole, le tre accoglienti sale da pranzo all’interno, il bar e il chioschetto non solo è un’ambita meta di sosta per gli amanti del buon cibo, ma è anche un popolare ritrovo all’insegna della convivialità e dell’allegria.  

Senti come suona su in malga!

Anche se Mark non è certo un cantante nato, ha deciso di seguire le orme di suo padre: infatti, l’ambiente suggestivo della Mayrl Alm è spesso animato da concerti, perché “l’organizzazione di feste e eventi è decisamente nelle mie corde!”. E non c’è maltempo che possa fermare l’allegria. “Una volta abbiamo messo in piedi insieme ai Vigili del Fuoco di Ega un concerto del gruppo Ursprung Buam della Valle di Zillertal. Nonostante la pioggia, che ha fatto da cornice alla giornata, abbiamo festeggiato alla grande… ci siamo divertiti un sacco!”, si ricorda Mark, che indubbiamente ha ereditato dal padre il modo simpatico e positivo di relazionarsi con gli ospiti. 

Gli ingredienti segreti di una ricetta di successo?

“Tanto impegno e amore”, sostiene Mark convinto. Beh, in fondo non sono ingredienti poi tanto segreti, perché la passione per il suo lavoro a Mark gliela si legge in faccia. Chi ha mai fatto tappa alla malga Mayrl lo sa bene: con i suoi modi allegri e aperti, Mark contagia anche i suoi ospiti e collaboratori – le energie positive qui sono all’ordine del giorno, come lo sono i momenti di relax sulle sdraio al sole e la fantastica vista sui monti. È il mix degli ingredienti a fare la differenza. 

E a proposito di ingredienti:

Vero pezzo forte della malga Mayrl è il menù che propone una carrellata di prelibatezze tradizionali. La selvaggina, servita in tutte le sue squisite varianti, proviene prevalentemente dai boschi dei dintorni – in parte a cura dello stesso Mark che è un cacciatore esperto. In inverno si aggiunge poi anche l’una o l’altra pietanza di pesce – forse una proposta un tantino insolita per un rifugio di montagna, ma è proprio una delle sue specialità. Gli Spaghetti allo Scoglio sono un grande classico molto amato dagli ospiti. “L’idea di proporre il pesce ce l’aveva mio padre”, racconta Mark, “già 30 anni fa abbiamo viziato il palato dei nostri ospiti con pesce e frutti di mare – una tradizione che manterremo anche in futuro”.

Unione e spirito di famiglia

In quanto all’età, i dipendenti del rifugio non possono certo competere con i 400 anni della malga Mayrl, ma è pur vero che molti di loro sono qui da tanto tempo: Egon è in cucina dal lontano 1988. L’anno dopo è arrivato Joe, sempre in prima linea quando si tratta di spegnere la sete degli ospiti. Diciamo che sono cresciuti insieme alla baita. Il team è quasi come una famiglia – anche perché alcuni dipendenti abitano nei dintorni e si conoscono da tempo. È una cosa che si nota subito. Come il fatto che Mark apprezza il suo staff. Per questo motivo è un convinto sostenitore dei valori che sono alla base di una buona collaborazione: il trattamento rispettoso di ospiti e dipendenti, affidabilità e uguaglianza. I processi di lavoro sono definiti in modo chiaro e ogni dipendente ha il suo interlocutore a cui rivolgersi. In questo modo tutto fila liscio. E se insorge un problema, tutti si impegnano a trovare una soluzione. Proprio come si fa in una vera famiglia. 

Sarah Meraner

è la responsabile Digital Storytelling di clicktext, l’agenzia altoatesina di Corporate Content e la blogger di “Geschichten im Kopf”. Sarah capta le emozioni con tutti i sensi e racconta il mondo con le parole. Con le storie. E con le immagini.

È la fuoriclasse delle traduzioni e la voce narrante per il pubblico italiano: Serena Schiavolin è la responsabile Translation & Italian Content di clicktext, l’agenzia altoatesina di Corporate Content. Serena aggiunge ad ogni storia un inconfondibile tocco di italianità.