Il maso in cui partendo dal grano Monika e Otto fanno il pane, a Collepietra in Alto Adige

Data
16.03.2020

Il maso in cui partendo dal grano Monika e Otto fanno il pane, a Collepietra in Alto Adige

Poco fuori Collepietra, sulla strada che porta all'osservatorio Max Valier, si cela dietro a un boschetto il maso Edenhof. Qui, l'aria ha un profumo speciale: il profumo di un pane preparato secondo l'antica tradizione altoatesina e interamente frutto di questa terra. I padroni di casa, infatti, arano il campo, coltivano il grano e preparano l'impasto – ogni pagnotta che esce fresca e fragrante dal forno a legna del maso è il prodotto del lavoro e della passione di Monika e Otto!

Di formazione, in realtà, Monika Maier è tecnico di laboratorio e come tale ha effettivamente lavorato per anni nell'industria casearia.
Forse proprio per questo, quando ha deciso di appendere al chiodo il camice da laboratorio per infilare il grembiule da panettiere, tutti l'hanno presa un po' per pazza.
Perché di come fare il pane, all'epoca, Monika non aveva la benché minima idea!
Eppure, quando assieme al marito Otto si sono messi a riflettere sul modo di dare nuovo slancio produttivo all'Edenhof, l'antico maso in cui vivono assieme ai due figli, il pane è stato subito il loro primo pensiero. In fin dei conti, la proprietà dispone di un piccolo campo di grano, no? Così, hanno comprato un forno di vecchia tradizione e hanno subito cominciato a provare le prime ricette.
Com'è andata a finire? Be', il fatto che oggi tutti la chiamino "Brot-Moni" (Brot è la parola tedesca per 'pane') la dice lunga sulla strada compiuta da quegli iniziali esperimenti. La fama dell'eccellente pane casereccio prodotto all'Edenhof si è sparsa in fretta, tanto che attualmente a comprarlo non sono solo famiglie e privati, ma anche alberghi e ristoranti ben oltre i confini di Collepietra.

Ma perché il pane di Moni e Otto è così apprezzato? Qual è il suo segreto?

In parte, il merito va senza dubbio all'istinto e al sesto senso di Moni, che ha un'idea chiarissima di come debba essere il suo pane – e di come ottenerlo: fidandosi delle sue papille gustative e del principio che spesso meno è meglio. Così, piuttosto che ricorrere a chili di spezie, all'Edenhof si punta il tutto per tutto sul ricco aroma del grano. Il risultato: un pane leggero e dal sapore tradizionale.
Un secondo fattore di successo è la qualità degli ingredienti, cui Moni e Otto attribuiscono la massima importanza. L'una e l'altro sottopongono il grano e la sua lavorazione a severi controlli, assicurandosi che dal seme alla pianta fino alla farina che esce dal loro piccolo mulino si vedano soddisfatti i requisiti più rigorosi. E poiché ogni singolo ingrediente proviene direttamente dal maso o dalle sue immediate vicinanze, i due fornai hanno il pieno controllo di quello che è, nel vero senso della parola, un pane rustico, fatto come una volta. 

E a proposito di controllo: Otto si occupa personalmente anche delle macchine utilizzate per la produzione, sottoponendole a manutenzione e riparazione. Abile tuttofare, ha il pallino della tecnica e lo spirito dell'inventore, come dimostrano alcuni brevetti che ha in cantiere per alcune macchine in uso nel maso.
Alla cassetta degli attrezzi ricorre, ogni volta che può, anche per tenere in forma smagliante le sue amate moto, mentre gli hobby di Monika la portano a passare il poco tempo libero che ha nelle varie associazioni di Collepietra.

Un altro caposaldo della produzione di pane al maso Edenhof è il lavoro manuale. Certo, per l'attività nel campo e la lavorazione del grano, Moni e suo marito usano anche macchine moderne; ma per la preparazione del pane, non scendono a compromessi: gli unici strumenti ammessi nel raggio di un chilometro dal tagliere sono le mani.

All'impasto ci pensa Moni: in funzione della varietà di pane da preparare, dosa e amalgama sapientemente gli ingredienti e, al momento opportuno, li rimescola a mano. È una procedura molto faticosa, visto che dentro a ognuna delle grandi bacinelle ovali ci sono chili e chili di ingredienti da impastare. Ma, come spiega Moni, non ci sono alternative se si vuole avere il pieno controllo dell'impasto.

Un'impastatrice elettrica nella sua panetteria Moni non ce la vuole: perché rende l'impasto troppo uniforme e non rispetta l'unicità di ogni ricetta. E così Moni mescola, impasta e modella i pani più diversi, dal pane a lievitazione naturale allo Schüttelbrot.
Della cottura, invece, si incarica Otto: ore e ore prima, comincia a preriscaldare il forno a legna affinché raggiunga la temperatura giusta al momento giusto. Una volta che il pane è in forno, nella stanza regna la massima concentrazione, perché un tempismo sbagliato proprio in questa fase manda letteralmente in fumo il lavoro di mesi – un lavoro che inizia con l'aratura del campo e giunge a compimento con la cottura del pane.

Quando, però, il pane esce fumante dal forno e la sua inconfondibile fragranza si diffonde nell'aria, la tensione si scioglie e una sensazione di sollievo e orgoglio prende il sopravvento.

E quando alla fine di una lunga giornata, i due si riuniscono davanti alle loro pagnotte per controllare, colpetto dopo colpetto, che siano tutte ben cotte, in chi li guarda si insinua il dubbio che in fin dei conti il segreto del pane dell'Edenhof sia tutt'altro.

Che forse non siano tanto – o almeno non solo – il sesto senso di Monika, la qualità degli ingredienti e il duro lavoro manuale, ma piuttosto l'armonia e l'amore che uniscono Monika e Otto a rendere il loro pane speciale – fino all'ultima briciola.

 

Mir Kloatznstingl

"Mir Kloatznstingl" sono storie di Collepietra, chi siamo, cosa facciamo, cosa amiamo e cosa ci muove. LasciateVi ispirare dei nostri video: Respira la nostra vita, senti il nostro battito cardiaco, la nostra sensazione di vita.
Autore: Sonnleiten Dolomiten Residence