La sostenibilità a Obereggen

Autore
Maria Hilber
Data
19.02.2019

La sostenibilità a Obereggen

Energia verde da cima a fondo

L’area sciistica Obereggen e lo Skicenter Latemar, oltre ad essere due comprensori sciistici a 5 stelle a misura di famiglia, perseguono entrambi una missione: tutelare la straordinaria natura che li circonda.

Da tempo i primi investitori, la popolazione locale e tutto il settore terziario della zona hanno riconosciuto questa priorità. L’approccio responsabile nei confronti della natura è il loro principio guida. È proprio questo che traspare dalle loro scelte edilizie e dall’impegno per favorire il recupero energetico. Questo modo di agire è una dimostrazione del loro sguardo rivolto verso il futuro.

Il cambiamento parte dalla mente

All’inizio degli anni settanta, sui prati dove ancora oggi in estate pascolano gli animali, dei giovani spiriti pionieri originari di Ega riconobbero il potenziale turistico invernale di quest’area. In completa autonomia riunirono il know-how tecnico necessario e raccolsero il capitale iniziale. Così, assieme al nuovissimo impianto di risalita, diedero vita la nuovo comprensorio sciistico “Obereggen”.

E di conseguenza ne definirono anche i valori:
1) Sfruttare il potenziale delle caratteristiche naturali dell’area, instaurando un dialogo con l’ambiente.
2) Attingere alle risorse locali tramite infrastrutture di alta qualità, prestando attenzione all’equilibrio ambientale e al recupero energetico.
3) Puntare sui cicli energetici e non alla massimizzazione del valore.

Il trasporto pubblico

Da quando il turismo ha cominciato ad interessare Obereggen, le infrastrutture sono state costantemente migliorate e ottimizzate. L’obiettivo è quello di permettere agli ospiti di raggiungere Obereggen in modo sostenibile. Questo si traduce in un eccellente servizio di trasporto pubblico: in estate una linea di autobus dedicata agli escursionisti collega quotidianamente i paesini della Val d’Ega, mentre durante l’inverno è attivo un servizio skibus gratuito che garantisce di raggiungere gli impianti in modo rapido ed ecologico.

Il teleriscaldamento passa dal bosco

Al momento dell’apertura dell’area sciistica Obereggen servivano circa 500.000 litri di gasolio da riscaldamento all’anno. Con il passare del tempo tale consumo è stato ridotto fino a diventare pari a ZERO! Dal 2007, infatti, Obereggen si riscalda in modo completamente autonomo attraverso un impianto di teleriscaldamento locale che sfrutta come combustibile la biomassa regionale, nella fattispecie il cippato.

La foresta di Carezza, che ricopre l’intera Val d’Ega, rappresenta da secoli una fonte di materie prime per i produttori locali di legna da ardere e per i falegnami. E come è noto la lavorazione del legno produce grandi quantità di residui, ovvero i trucioli. Attraverso il sistema di teleriscaldamento questi trucioli vengono convertiti direttamente in calore e utilizzati per riscaldare l’acqua. L’acqua calda scorre dunque nelle tubazioni ad una temperatura di 80° Celsius andando a raggiungere le aziende del circondario.

In queste stesse aziende lavorano anche gli ideatori di questa innovativa riconversione energetica, i quali hanno investito per primi nel sistema di teleriscaldamento locale e apportato il capitale iniziale. Il loro motore? L’accortezza e la lungimiranza.

Emissioni ridotte e recupero termico elevato

A Obereggen le emissioni raggiungono appena i 20 mg/m³. Questo valore è di gran lunga inferiore rispetto ai 70 mg/m³ consentiti dalla normativa vigente. Per raggiungere questo obiettivo sono stati installati filtri per polveri sottili di ultima generazione. In particolare si tratta di filtri a multiciclone, di filtri elettrici e di impianti di condensazione. Inoltre in tutti gli edifici della stazione a valle sono stati introdotti dei recuperatori di calore. In tal modo aumenta l’energia risparmiata e i cicli energetici vengono sfruttati al massimo.

Ma c’è un altro aspetto degno di nota: oltre alla garanzia di una produzione autonoma di calore, a Obereggen l’energia idroelettrica permette anche un approvvigionamento pulito di corrente.

Tra queste montagne sprechi e rifiuti non trovano spazio. E proprio secondo questo principio nei boschi, lungo i sentieri escursionistici e nelle aree in prossimità delle piste vengono regolarmente raccolti i rifiuti.

L’energia geotermica a Oberholz

In vetta alla montagna spicca un ulteriore elemento architettonico molto particolare: il Rifugio Oberholz, una baita situata a 2.096 metri sul livello del mare. Nel rispetto dei valori che accomunano tutta l’area, questo rifugio viene riscaldato con risorse energetiche naturali, ovvero tramite energia geotermica. Grazie a delle sonde geotermiche introdotte tramite una serie di perforazioni si sono potuti raggiungere gli strati più caldi del sottosuolo, portando in superficie il calore ed alimentando così il rifugio stesso.

Pensando alle generazioni future...

Attorno a Obereggen, tra le bianche formazioni calcaree delle Dolomiti, è stato dunque sviluppato un sistema di cicli energetici. In questo modo Obereggen non esaurisce le risorse di Madre Natura, ma collabora con l’ambiente per dar vita a sistemi di utilizzo dell’energia rinnovabile da cui trarre beneficio anche in futuro. Perché quando dei pionieri decidono di cambiare il mondo, non si dimenticano che i loro figli ne faranno parte.

Il rifugio d'inverno

Maria Hilber

è una blogger e content scout per la ditta clicktext in Alto Adige.
Ama il sentiero dai atomi alle Dolomiti, dalle persone alle storie e il vissuto al raccontato.

È la fuoriclasse delle traduzioni e la voce narrante per il pubblico italiano: Serena Schiavolin è la responsabile Translation & Italian Content di clicktext, l’agenzia altoatesina di Corporate Content. Serena aggiunge ad ogni storia un inconfondibile tocco di italianità.