Raimund e il suo lavoro, la sua vita da fabbro a Collepietra

Data
16.03.2020

Raimund e il suo lavoro, la sua vita da fabbro a Collepietra

Fabbro, castellano, amante dell'arte, ex cowboy: Raimund Resch è molte cose. Ma prima di tutto è figlio di Collepietra!
Collepietra è uno dei pochi luoghi in Alto Adige in cui durante il Medioevo fu eretto un cosiddetto "doppio castello": un castello residenziale con fortezza difensiva, le cui tracce sono tutt'oggi visibili lungo il ripido sentiero che dal centro abitato sale verso le rovine di Tschatscher Bühl. Se del primo non è rimasto quasi nulla, ciò che è sopravvissuto della seconda merita senz'altro una visita. Lo dice sempre anche il castellano. Perché l'ex maniero ha ufficialmente un signore, per quanto più votato al ferro che alla pietra e più interessato alla creazione che alla decadenza. È il fabbro di Collepietra, Raimund Resch.

Artefice del proprio destino

A quanto pare Raimund – o "Schmunzl", come lo chiamano tutti da queste parti – era impaziente di venire al mondo. Arrivato il momento, la madre non ha avuto nemmeno il tempo di correre all'ospedale di Bolzano e ha dovuto partorire in casa! Forse, però, non è stata tanto la fretta, quanto piuttosto la voglia di vedere la luce qui in paese – come sua madre e suo padre prima di lui – e di poter affermare un giorno di essere davvero un figlio di Collepietra. Qualunque sia la verità, oggi l'urgenza ha lasciato il posto alla calma. Con fare posato, Raimund se ne sta in piedi nella sua bottega di fianco al forno a gas, intento a modellare il ferro rovente in sottili petali di rosa per una croce funebre. Mentre i suoi fratelli hanno studiato all'estero, Raimund è rimasto a Collepietra e ha imparato da suo padre il mestiere del fabbro. Alla sua morte, ha rilevato la bottega, di modo che oggi Raimund vive e lavora ancora nell'edificio in cui è nato e cresciuto.

Se c'è una parola che lo descrive, dunque, è continuità. Una caratteristica che lo accomuna alle antiche pietre della fortificazione di cui è il signore. Un titolo, peraltro, che si è attivamente cercato e che non sorprende nessuno. Ora che se ne è fatto carico, però, come usare le rovine del castello? Raimund se lo chiede spesso. Dal suo interesse per l'espressione creativa è nata l'idea di aprire uno spazio espositivo per artisti di ogni tipo. Un'iniziativa lodevole, ma purtroppo al di fuori delle sue possibilità. Per il momento, dunque, Raimund si accontenta della magnifica vista della Valle Isarco e del Catinaccio che si ammira da lassù, perché come afferma lui stesso: «Il castello esiste dal XII secolo, può aspettarmi uno o due anni in più».

La storia, a ogni modo, ha fatto incursione nella vita di Raimund anche in tutt'altra veste. L'atmosfera di un'epoca e di un luogo ben diversi – il Far West del XIX secolo – l'ha affascinato per anni, tanto che fino a non molto tempo fa il fabbro del paese ha cavalcato fianco a fianco con "veri cowboy made in Collepietra", gli Stone Corners. Vestito da cowboy, ogni anno Raimund è montato in groppa al suo destriero per cavalcare con i suoi diciannove compagni verso Verona e la mitica Fieracavalli. Il viaggio verso l'importante manifestazione internazionale durava quattro giorni e vedeva la carovana degli Stone Corners attraversare il Nord Italia con le sue quattro carrozze e tutto ciò che un cowboy può desiderare, soprattutto birra e whisky. C'erano persino varie galline starnazzanti, che generalmente, tuttavia, finivano in pentola. Si dormiva all'addiaccio, si accendevano fuochi da campo e si cantava. Una vera avventura!

Ma per quanto bella ed emozionante fosse l'esperienza, "Schmunzl" – che deve il soprannome al suo sorriso (schmunzeln in tedesco vuol dire, appunto, 'sorridere contento') – ha fatto sempre ritorno a casa. Perché qui ci sta proprio bene! A Collepietra, sostiene Raimund, non manca nulla: ci sono pace, sole e brava gente. E se poi sei il signore del castello, perché mai dovresti voler vivere altrove?!

 

Mir Kloatznstingl

"Mir Kloatznstingl" sono storie di Collepietra, chi siamo, cosa facciamo, cosa amiamo e cosa ci muove. LasciateVi ispirare dei nostri video: Respira la nostra vita, senti il nostro battito cardiaco, la nostra sensazione di vita.
Autore: Sonnleiten Dolomiten Residence