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Le mille anime della Val d’Ega

08.06.2020 Estate, Natura, Cultura Val d'Ega, Carezza, Obereggen

Non è necessaria la macchina per tuffarsi nelle mille anime della Val d’Ega, paradiso per escursionisti a pochi chilometri da Bolzano ma anche miniera di spunti e fonti di piacere per gli occhi che estende la propria influenza ben oltre i confini convenzionalmente tracciati. Le cime del Catinaccio e del Latemar fanno sempre da scenografico sfondo a una miriade di gite che possono essere affrontate nel corso del 2020 a piedi, in bicicletta o sfruttando i vantaggi della Guest Card, che consente di spostarsi utilizzando comodamente impianti di risalita e bus. La primavera, l’estate e l’inizio dell’autunno sono però indubbiamente i momenti migliori per cogliere la bellezza di santuari, musei, chiese, castelli e città storiche che ne punteggiano il territorio e i dintorni.

In un ideale tour della valle, si può partire dal Lago di Carezza, che rapisce lo sguardo di chi lo visita col riflesso delle cime del Patrimonio dell’umanità UNESCO e con una varietà di colori che ne giustifica il nome ladino di Lec de Ergobando, lago arcobaleno. Vicino alla gola del Rio Katzenbach, cuore di un sentiero circolare che parte e arriva a Collepietra, le Piramidi di terra lasciano invece a bocca aperta per una conformazione frutto dell'erosione dei depositi accumulati dai ghiacciai durante l’era glaciale, capaci di creare suggestive colonne, alte fino a 30 metri. Il viaggio geologico nel passato prosegue nel Geoparc Bletterbach, dove visite guidate, sentieri tematici ed escursioni per famiglie rendono la Gola del Rio delle Foglie, patrimonio mondiale UNESCO, accessibile agli esploratori di tutte le età. Questo profondo canyon custodisce le più diverse formazioni rocciose, che rivelano con il loro aspetto una storia vecchia 40 milioni di anni. 
Prodotto dell’ingegno umano ma perfettamente integrato in quell’opera d’arte della natura che sono le Dolomiti, il Santuario della Madonna di Pietralba – su un tranquillo altopiano - è il più noto dei luoghi di pellegrinaggio dell’Alto Adige e conserva ancora oggi una cappella costruita dall'eremita Leonhard Weißensteiner, al quale si dice che  nel 1553 sia apparsa la Madonna. Tra i credenti e coloro che cercano conforto, Pietralba è considerata un luogo di grande spiritualità, che offre speranza di guarigione e redenzione. 
Per mantenere lo sfondo devozionale, la Chiesa di Sant'Elena a Nova Ponente scalda il cuore degli appassionati d’arte, che possono apprezzarne lo stile romanico e gli affreschi di scuola bolzanina quattrocentesca raffiguranti il cosmo dell’uomo medievale.
Chi è più attratto dal lato pratico della vita non può perdersi il Museo di Collepietra e la sua panoramica sulla cultura e le attività quotidiane della Val d’Ega. Grazie a oggetti significativi di agricoltura e artigianato, sport e caccia e all’ambiente autentico di un allestimento su tre piani, è possibile farsi un’idea di come viveva la gente della valle. Tra le attrazioni principali, le ricostruzioni di antiche Stube di legno, camere e laboratori. 
Sono stati proprio gli uomini descritti nel museo a edificare nel XIII secolo, per conto dei signori di Greifenstein, il mastio, il palazzo, la torre abitabile e la cinta muraria di Castel Cornedo, vero e proprio monumento che sorveglia la Val d’Ega dall’alto del suo sperone di roccia. Se invece dalla valle si vuole uscire per dedicare una giornata alla scoperta dell’Alto Adige, non c’è che l’imbarazzo della scelta: le quattro città storiche di Bolzano, Merano, Chiusa e Bressanone si trovano in un raggio di 20-50 km dai comprensori di Carezza e Obereggen. In particolare, nel Museo Archeologico dell’Alto Adige a Bolzano, è possibile visitare la mummia glaciale di Ötzi, mentre il vicino Lago di Caldaro, tra i vigneti dell’Oltradige, merita una gita in qualsiasi periodo dell'anno.
 

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