Val d'Ega

Parco Naturale  Sciliar-Catinaccio nelle Dolomiti 

Il Parco Naturale Sciliar-Catinaccio in Alto Adige

La bellezza della natura incontaminata

6.796 ettari divisi tra Tires al Catinaccio, Castelrotto e Fiè allo Sciliar. I due massicci dolomitici, lo Sciliar e il Catinaccio, sono giganti di confine, uno posto ad ovest, l’altro ad est del parco. Le due maestose montagne delimitano il vastissimo Parco Naturale Sciliar-Catinaccio, il più antico dell’Alto Adige.

La storia del parco 

Negli anni ’70 furono introdotte le prime misure di tutela del territorio attorno al massiccio dello Sciliar e venne fondato il Parco Naturale Sciliar. Nel 2003 l’area protetta fu ampliata fino ad inglobare anche la zona attorno al Catinaccio. Di conseguenza anche il nome del parco venne modificato. In tal modo si mira a proteggere lo straordinario territorio delle Dolomiti dal deturpamento paesaggistico e si vuole tutelare la flora e la fauna. Tra i boschi misti di conifere del Parco Naturale è possibile scorgere qua e là un crociere comune, una cincia bigia alpestre, un’aquila reale, un gracchio e un camoscio alpino. Crochi, rose delle Alpi, primule vitaliane ed armerie alpine hanno trovato il loro habitat tra i prati di questa area protetta.
All’interno di un’antica segheria presso Tires al Catinaccio si colloca il centro visite. Qui viene messa in mostra la tradizione artigianale alpina e si ricevono informazioni dettagliate riguardo alle caratteristiche geologiche del Parco Naturale Sciliar-Catinaccio. Sulle sponde del Laghetto di Fiè varie stazioni informative spiegano le particolarità della flora e della fauna dell’area protetta, ponendo l’attenzione sul vasto mondo degli uccelli dello Sciliar e del Catinaccio.