Preziosa e deliziosa: l'acqua potabile della Val d'Ega
Jens
Autore Jens Vögele
Tag Natura & sostenibilità

Preziosa e deliziosa: l'acqua potabile della Val d'Ega

Ogni rubinetto della Val d'Ega fornisce sempre e ovunque acqua potabile pulita e sicura. Con la borraccia Val d'Ega la si può portare con sé in ogni gita ed escursione, contribuendo a ridurre la produzione di rifiuti e a proteggere l'ambiente.

L'allegro mormorio di un ruscello di montagna, una bella bevuta da una generosa fontana, una rilassante immersione in un placido laghetto... Chi si regala una vacanza nelle Dolomiti entra costantemente in contatto con l'acqua – e lo fa con tutti e cinque i sensi. «Quando apriamo il rubinetto, ne esce sempre acqua fresca della migliore qualità», sostiene Roman Zelger, tecnico idropotabile a Nova Ponente. Che proprio per la professione che esercita sa bene come ciò sia tutt'altro che scontato e sia, invece, il frutto di molto lavoro e grande impegno.

In Val d'Ega, l'acqua potabile è particolarmente buona. Non per nulla la preziosa risorsa a questo angolo dell'Alto Adige ha dato persino il nome: Ega, in ladino, significa appunto 'acqua'. 31 sorgenti disseminate per tutto il territorio forniscono a circa 3.300 famiglie e agli ospiti che scelgono la Val d'Ega come meta delle proprie vacanze un'acqua potabile di qualità eccellente – sottoposta a continui controlli e quindi sempre salubre.

«Un vero e proprio privilegio», afferma Roman Zelger, che si adopera giorno dopo giorno per garantire che gli invasi siano sempre ben pieni e non si tira mai indietro quando c'è un tubo da riparare. In Val d'Ega, l'acqua sgorga dritta dritta dalla montagna: dalle sorgenti si immette direttamente nel sistema di condotte e scorre per gravità nei serbatoi sopraelevati installati nel territorio. Uno dei più grandi si confonde con il paesaggio poco distante dalla croce di vetta di Nova Ponente.

Solo qui, sono stoccati in enormi bacini 1.300 m3 di acqua potabile: un volume tale che permetterebbe a una persona di starsene sotto la doccia senza interruzioni per 70 giorni di fila. Pura, fresca, limpida e preziosa, l'acqua viene controllata metro dopo metro nel suo percorso dalla sorgente alle case. Dove arriva del tutto priva di additivi chimici: dei semplici filtri UV sono più che sufficienti a garantirne il trattamento e la depurazione. «Abitanti del luogo e viaggiatori possono attingere in ogni momento da qualunque rubinetto e punto di prelievo acqua potabile fresca, pulita e naturale», spiega il tecnico idropotabile.

Da qui nasce l'idea della borraccia Val d'Ega. Acquistabile presso gli uffici turistici e in una selezione di strutture ricettive, rifugi e negozi al dettaglio, permette di prescindere dall'acqua trasportata su strada in bottiglie di plastica. Di fatto, ogni volta che si riempie la borraccia si contribuisce a proteggere l'ambiente.

La borraccia Val d'Ega è perfetta per tenere sempre a portata di mano – vuoi nello zaino durante un'escursione, vuoi sul tavolino nella camera d'albergo – dell'ottima acqua potabile sgorgata di fresco dal Catinaccio o dal Latemar. Ciascuno di noi dovrebbe bere almeno 1,5 l di acqua al giorno, e ancora di più quando si fa attività fisica. 18 punti di rifornimento disseminati tra Nova Levante, Nova Ponente, Ega, Obereggen, Collepietra, Monte San Pietro e Carezza al Lago offrono la certezza di non restare mai a secco mentre si è in giro.

Per noi, un consumo medio di oltre 140 l di acqua al giorno è del tutto normale. Per quasi un quarto della popolazione mondiale, invece, non lo è affatto. Stando al rapporto delle Nazioni Unite sulle risorse idriche, oltre due miliardi di persone non hanno accesso a una fonte di acqua potabile durevolmente sicura e prontamente disponibile e talvolta devono camminare per oltre mezz'ora per raggiungere la fonte più vicina. A ciò si aggiunge il cambiamento climatico, che in molte aree acuisce situazioni di siccità estrema. 

Com'è ovvio che sia, il cambiamento climatico è arrivato anche in montagna. Ecco perché il tecnico idropotabile di Nova Ponente Roman Zelger insiste sull'importanza di un uso consapevole ed economico dell'acqua. «Parliamoci chiaro, noi tutti consumiamo troppa acqua, nella vita quotidiana come in vacanza». Finora la Val d'Ega è stata risparmiata dalla carenza d'acqua, ma Zelger avverte: «Anche se ad oggi da noi è sempre stato possibile assicurare l'approvvigionamento, in realtà non si ha mai abbastanza acqua potabile». Per questo, il tecnico idropotabile auspica che, nei limiti del possibile, abitanti del luogo e turisti si sforzino di non sprecare l'acqua. «Se ognuno di noi comincia a risparmiare anche solo un paio di litri al giorno, ne trarremo dei benefici enormi».

Per contribuire attivamente al raggiungimento dell'obiettivo comune, Roman Zelger rivela i suoi cinque consigli d'oro per risparmiare acqua nella vita quotidiana e mentre si è in vacanza.

  • Fare la doccia anziché il bagno. Quando si fa la doccia, si utilizza un terzo dell'acqua che si usa quando si fa il bagno. E per consumarne ancora meno, si può montare un soffione a risparmio idrico.
  • Non lavare gli asciugamani ogni giorno. Per quanto sia piacevole trovare ogni giorno asciugamani freschi di bucato nella camera d'albergo, ridurre il numero di lavaggi si traduce automaticamente in risparmio d'acqua. Inoltre, va ricordato che le lavatrici moderne funzionano in modo molto più efficiente rispetto alle macchine un po' vecchiotte.
  • Lavare i piatti in lavastoviglie. La lavastoviglie va accesa solo quando è piena. E se possibile, bisogna evitare di effettuare il prelavaggio a mano: la macchina consuma molta meno acqua.
  • Toilette. Utilizzare con costanza il pulsante dello scarico ridotto può ridurre significativamente il consumo di acqua, almeno per le "piccole imprese".
  • Riparare i rubinetti che perdono. Se in casa c'è una perdita, è bene farla riparare immediatamente per non sprecare acqua inutilmente. Un solo rubinetto che gocciola può comportare un consumo extra di 2.000 l l'anno.

Poiché la Val d'Ega – terra meravigliosa in cui le Dolomiti, Patrimonio dell'Umanità UNESCO, si mostrano in tutto il loro splendore – si è votata alla sostenibilità, non è solo a Roman Zelger, tecnico idropotabile, che sta a cuore la sensibilizzazione alla natura, alla tutela dell'ambiente e quindi anche all'uso consapevole dell'acqua. L'acqua è un elisir di lunga vita per le piante, per gli animali e per gli esseri umani. «Ce ne dobbiamo prendere cura sempre e comunque», afferma Roman Zelger. Anche nei momenti più speciali – quando si è in vacanza in Val d'Ega.

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