La ferrata Masarè è una delle più belle ferrate di cresta delle Dolomiti e si snoda attraverso l'imponente paesaggio roccioso della parte meridionale del massiccio del Catinaccio. Il percorso segue l'affilata Cresta Masarè, alternando creste panoramiche, torrioni rocciosi, camini e passaggi esposti che regalano un'esperienza alpinistica unica. Lungo l'intero itinerario si aprono magnifiche vedute sul Catinaccio, sul Latemar e sulle cime circostanti delle Dolomiti.
Più che per singoli passaggi estremamente difficili, la ferrata si distingue per il suo sviluppo vario e spettacolare lungo la cresta e per il continuo contatto con l'ambiente alpino. Grazie ai panorami mozzafiato e alla straordinaria varietà del percorso, la ferrata Masarè è considerata una delle escursioni attrezzate più suggestive del Catinaccio. Passo sicuro, assenza di vertigini, esperienza alpina e un'attrezzatura da ferrata completa sono indispensabili.
La ferrata Masarè è un itinerario alpino e richiede un’adeguata preparazione.
Il punto di partenza dell'escursione è la stazione a monte della seggiovia Paolina (2.125 m). Da qui si segue il sentiero [539] passando per il Rifugio Paolina fino al Monumento Christomannos e si prosegue sul sentiero [549] verso il Rifugio Roda di Vael (2.283 m) e il Rifugio Pederiva (2.275 m). Poco dopo, sulla sinistra, si imbocca il ripido sentiero che conduce all'attacco della ferrata Masarè.
La ferrata segue la panoramica Cresta Masarè e conduce, attraverso un susseguirsi di passaggi attrezzati, camini, strette creste e ripide pareti rocciose, fino alla Cima Masarè (2.585 m). Cavi d'acciaio, pioli e staffe assicurano i tratti più esposti, che richiedono passo sicuro, assenza di vertigini e una buona tecnica di progressione.
La discesa attraversa inizialmente un pendio erboso e prosegue in direzione del Torre Finestra. Da qui il percorso scende lungo il margine della parete attraverso passaggi attrezzati e una scala metallica fino al Rifugio Roda di Vael e successivamente al Rifugio Pederiva. Si rientra infine al punto di partenza seguendo i sentieri [549] e [539].
Variante: La ferrata Masarè può essere combinata con la ferrata della Roda di Vael, proseguendo attraverso il Passo Vajolon (2.560 m) e tornando al Rifugio Paolina.
Difficoltà:Difficile (C)– percorribile esclusivamente con attrezzatura da ferrata completa e casco. Sono indispensabili passo sicuro, assenza di vertigini ed esperienza alpina.
Con la linea autobus:
- 180 da Bolzano, Val di Fassa
- 180 da Passo Costalunga, Lago di Carezza
- 180 da Ponte Nova
- 184 e cambio 180 da Obereggen, Ega
- 181 e cambio 180 da Pietralba, Monte San Pietro, Nova Ponente, Stenk
- 187 da Collepietra, San Valentino
Fermata: Nova Levante, Paolina; ricerca dell’orario online sul sito: https://www.suedtirolmobil.info/it/
Località: https://goo.gl/maps/1SLh97xz5hWhsgcGA
Con la linea autobus:
- 180 da Bolzano, Val di Fassa
- 180 da Passo Costalunga, Lago di Carezza
- 180 da Ponte Nova
- 184 e cambio 180 da Obereggen, Ega
- 181 e cambio 180 da Pietralba, Monte San Pietro, Nova Ponente, Stenk
- 187 da Collepietra, San Valentino
Fermata: Nova Levante, Paolina; ricerca dell’orario online sul sito: https://www.suedtirolmobil.info/it/
Località: https://goo.gl/maps/1SLh97xz5hWhsgcGA
In auto:
Destinazione: Nova Levante
Parcheggio: Parcheggio Paolina
Località: https://goo.gl/maps/1SLh97xz5hWhsgcGA

Utilizza 17 impianti di risalita nel cuore delle Dolomiti-Patrimonio Mondiale UNESCO sul Catinaccio, Latemar e sullo Sciliar durante 3 giorni o 5 giorni a scelta all’interno di 7 dal primo giorno d’utilizzo.