La ferrata della Roda di Vael conduce a una delle cime panoramiche più belle del Catinaccio e combina paesaggi dolomitici mozzafiato con un’esperienza di ferrata varia e coinvolgente. Già durante l’avvicinamento si aprono affascinanti scorci sulle caratteristiche formazioni rocciose del massiccio del Catinaccio, prima che il percorso salga attraverso ripidi tratti di roccia e passaggi attrezzati fino alla cima della Roda di Vael a 2.806 metri.
Una volta raggiunta la vetta, si apre un panorama straordinario che spazia ben oltre le Dolomiti circostanti: dalle pareti rocciose del Catinaccio al Latemar e allo Sciliar, fino alle cime delle Dolomiti meridionali. La posizione unica, l’impressionante scenario alpino e il percorso vario rendono la ferrata della Roda di Vael un’esperienza indimenticabile. Grazie alla sua difficoltà relativamente moderata, è una delle ferrate più amate delle Dolomiti. Restano comunque indispensabili passo sicuro, assenza di vertigini e un’attrezzatura da ferrata completa.
Possibilità di ristoro:
La ferrata della Roda di Vael è un itinerario alpino e richiede un’adeguata preparazione.
Il punto di partenza dell’escursione è la stazione a monte della seggiovia Paolina (2.125 m), sopra la località di Carezza, ai piedi del Catinaccio.
Dal Rifugio Paolina si segue inizialmente il sentiero Hirzel [552] e successivamente il sentiero [9] in direzione del Passo Vajolon. Questo suggestivo sentiero alpino attraversa paesaggi d’alta quota e supera diversi gradini rocciosi grazie a una scala metallica e a gradini in legno. Dopo circa 1,5 ore si raggiunge la zona del Passo Vajolon a circa 2.560 metri di quota.
Qui inizia la ferrata della Roda di Vael. Pioli metallici, cavi d’acciaio e tratti di roccia gradinata conducono lungo la cresta fino alla cima della Roda di Vael (2.806 m). Dalla croce di vetta si gode un magnifico panorama sul Catinaccio e sulle Dolomiti circostanti, con viste sullo Sciliar, il Gruppo del Sella e la Marmolada.
La discesa segue la cresta nord-occidentale. Il percorso scende inizialmente lungo un dosso erboso e diversi tratti attrezzati con cavo metallico. Si raggiunge quindi il punto più impegnativo della ferrata: una parete rocciosa ripida, attrezzata con staffe e appoggi artificiali, classificata di difficoltà C. Poco dopo si passa accanto al caratteristico Torre Finestra, uno dei torrioni più noti del Catinaccio.
La discesa prosegue attraverso un’alternanza di tratti rocciosi e prati alpini, passando anche per uno stretto camino attrezzato con scala metallica, fino al Rifugio Roda di Vael (2.283 m) e successivamente al Rifugio Pederiva (2.275 m), ideali per una sosta.
Seguendo i sentieri [549] e [539], passando accanto al Monumento Christomannos e lungo il sentiero Hirzel, si ritorna infine al Rifugio Paolina e al punto di partenza.
Chi ha meno esperienza sulle ferrate può rientrare dalla cima lungo il percorso di salita fino al Passo Vajolon e scendere successivamente ai Rifugi Roda di Vael e Pederiva attraverso il sentiero [551].
Difficoltà: Media (B/C) – ferrata percorDribile solo con attrezzatura da ferrata completa e casco. Richiesti passo sicuro ed esperienza in montagna.
Possibilità di ristoro:
Con la linea autobus:
- 180 da Bolzano, Val di Fassa
- 180 da Passo Costalunga, Lago di Carezza
- 180 da Ponte Nova
- 184 e cambio 180 da Obereggen, Ega
- 181 e cambio 180 da Pietralba, Monte San Pietro, Nova Ponente, Stenk
- 187 da Collepietra, San Valentino
Fermata: Nova Levante, Paolina; ricerca dell’orario online sul sito: https://www.suedtirolmobil.info/it/
Località: https://goo.gl/maps/ugq1MsuY1T68PnPW8
Con la linea autobus:
- 180 da Bolzano, Val di Fassa
- 180 da Passo Costalunga, Lago di Carezza
- 180 da Ponte Nova
- 184 e cambio 180 da Obereggen, Ega
- 181 e cambio 180 da Pietralba, Monte San Pietro, Nova Ponente, Stenk
- 187 da Collepietra, San Valentino
Fermata: Nova Levante, Paolina; ricerca dell’orario online sul sito: https://www.suedtirolmobil.info/it/
Località: https://goo.gl/maps/ugq1MsuY1T68PnPW8
In auto:
Destinazione: Nova Levante
Parcheggio: Parcheggio Paolina
Località: https://goo.gl/maps/ugq1MsuY1T68PnPW8

Utilizza 17 impianti di risalita nel cuore delle Dolomiti-Patrimonio Mondiale UNESCO sul Catinaccio, Latemar e sullo Sciliar durante 3 giorni o 5 giorni a scelta all’interno di 7 dal primo giorno d’utilizzo.