Il Catinaccio un nuovo modo di vivere la montagna
Maria
Autore Maria Gufler
Tag Natura & sostenibilità

Il Catinaccio un nuovo modo di vivere la montagna

con la stazione “invisibile” dell’Arch. Tscholl: 

Vivere l’altopiano del Lago di Carezza senza auto con sei impianti di risalita

Dal 2022, durante la stagione estiva, sono in funzione sei impianti di risalita nell’area del Catinaccio, che offrono diverse possibilità per vivere il territorio senza utilizzare la propria auto. Oltre alla cabinovia Nova Levante, alle cabinovie König Laurin 1 e 2 con la loro stazione a monte “invisibile” presso il Rifugio Fronza alle Coronelle e alle seggiovie panoramiche Paolina e Tschein, dal 2022 l’offerta estiva è completata dalla Funivia Cabrio Tires. Quest’ultima collega Tires con l’altopiano ai piedi del Catinaccio, offrendo un ulteriore punto di accesso all’area escursionistica e montana.

I collegamenti con gli impianti di risalita permettono di esplorare l’altopiano senza utilizzare la propria auto. Da Nova Levante, ad esempio, si può salire con la cabinovia, proseguire con la cabinovia König Laurin fino alla stazione intermedia e successivamente raggiungere la Moseralm con la seggiovia Tschein. Da qui, attraverso un sentiero, il Lago di Carezza è raggiungibile in pochi minuti a piedi. Gli impianti possono inoltre essere combinati con sentieri escursionistici e percorsi ciclabili, creando diversi itinerari intorno al Catinaccio e al Lago di Carezza.

La stazione a monte “invisibile” di Re Laurino

Chi desidera salire ancora più in alto può proseguire dalla stazione intermedia con la cabinovia König Laurin fino al Rifugio Fronza alle Coronelle, a 2.337 metri di altitudine. Qui i visitatori incontrano una straordinaria soluzione architettonica firmata dal rinomato architetto altoatesino Werner Tscholl, responsabile della progettazione della stazione a monte “invisibile”.

La stazione a monte non è visibile come edificio architettonico autonomo. Gli unici elementi visibili sono le aperture di entrata e uscita, attraverso le quali le cabine accedono alla stazione sotterranea, e il tunnel di accesso per gli escursionisti, entrambi integrati nel pendio.

Ispirandosi alla leggenda di Re Laurino, Werner Tscholl, nominato Architetto Italiano dell’Anno nel 2016, ha concepito la stazione come il Palazzo di Cristallo sotterraneo di Re Laurino. Secondo la leggenda, Re Laurino era il sovrano di un popolo di nani che cercava nelle montagne pietre preziose e minerali di valore. Il suo regno si celava in un palazzo sotterraneo di scintillante cristallo di rocca.

Rosengarten Pass

Con il Rosengarten Pass è possibile utilizzare in una giornata gli impianti di risalita inclusi nel pass nell’area del Catinaccio. Cabinovie e seggiovie possono così essere combinate con diversi itinerari escursionistici e percorsi per mountain bike nelle Dolomiti.

Misure concrete per una gestione responsabile degli impianti di risalita

L’uso responsabile delle risorse e la riduzione delle emissioni di gas serra sono da molti anni temi importanti per Carezza Dolomites. Le emissioni legate all’attività degli impianti di risalita vengono regolarmente contabilizzate e, sulla base dei risultati, vengono attuate misure mirate.

Tra queste rientrano l’utilizzo di energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili e l’impiego di carburante HVO per la preparazione delle piste. Anche nell’ambito dell’innevamento e della gestione delle piste vengono rilevati i dati relativi ai consumi, mentre i processi tecnici vengono costantemente monitorati e ottimizzati.

Parallelamente, a livello di destinazione vengono realizzati progetti insieme agli operatori del turismo, dell’agricoltura, dell’artigianato e del commercio, con l’obiettivo di sostenere i circuiti regionali e un uso consapevole delle risorse. Un esempio è la collaborazione tra produttori locali e strutture gastronomiche, grazie alla quale prodotti del territorio vengono proposti nei menu degli esercizi aderenti.

Per i rifugi è stata inoltre sviluppata una bottiglia di vetro riutilizzabile, che offre agli ospiti un’alternativa alle bottiglie monouso.

Anche la mobilità svolge un ruolo importante. La combinazione di trasporto pubblico, impianti di risalita, sentieri escursionistici e percorsi ciclabili offre diverse possibilità per scoprire l’area intorno al Catinaccio e al Lago di Carezza senza utilizzare la propria auto.

«Il nostro obiettivo è continuare a sviluppare le possibilità di mobilità nell’area del Catinaccio e offrire agli ospiti soluzioni interessanti per vivere l’altopiano senza utilizzare la propria auto», sottolinea Florian Eisath, direttore di Carezza Dolomites.

Per contatti e ulteriori informazioni:

Carezza Dolomites – Via Carezza 21/a - 39056 Nova Levante

carezza.it - marketing@carezza.it - Tel. +39 0471 614139

@carezzadolomites #mycarezza

*(Traduzione italiana Dunia Cusin. Fonte: Bruno Mahlknecht, Südtiroler Sagen, Bozen 1981, pag. 121. Liberamente tratto da K. F. Wolff, König Laurin und sein Rosengarten, Bozen 1945 und Dolomiten-Sagen, Innsbruck 1977)

**Mission tratta dal protocollo “Vivere e attuare concretamente la sostenibilità“ del Terra Institute, Paolo Agnelli ed Elisabeth Präauer

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1 tessera – 17 impianti di risalita – 3 montagne

Utilizza 17 impianti di risalita nel cuore delle Dolomiti-Patrimonio Mondiale UNESCO sul Catinaccio, Latemar e sullo Sciliar durante 3 giorni o 5 giorni a scelta all’interno di 7 dal primo giorno d’utilizzo.

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