Uomini della neve e gente di montagna – il team Carezza
La mattina sulle piste, la sera soddisfatti al caldo. Cosa c’è di meglio di una giornata sugli sci senza pensieri? Dietro il funzionamento di un comprensorio sciistico, però, c’è un grande lavoro e soprattutto tante persone che, con passione e competenza, fanno sì che tutto funzioni alla perfezione. Qui ne presentiamo quattro – in rappresentanza di tutto il team Carezza.
“Prima dell’inizio della stagione conta davvero ogni ora”
Aron Lantschner, responsabile dell’innevamento
La professione di Aron è scritta nero su bianco sulla sua motoslitta: “Schneiber”. Un termine forse curioso per chi non è del posto, ma fondamentale: Aron è uno degli uomini chiave per l’inverno a Carezza. È lui, insieme al suo team, a garantire che entro fine novembre tutte le piste siano perfettamente innevate.
“Prima dell’inizio della stagione conta davvero ogni ora”, racconta. Fino a otto persone lavorano nel team, producendo neve settimane prima dell’apertura, non appena le temperature lo permettono. Quando i primi sciatori scendono in pista, gran parte del lavoro è già stata fatta: ogni cannone lavora tra le 80 e le 100 ore per l’innevamento di base.
La neve tecnica nasce da un equilibrio preciso tra acqua, aria, temperatura e umidità. L’acqua proviene dai bacini alimentati dalle precipitazioni naturali e l’energia utilizzata è al 100% rinnovabile, riducendo al minimo l’impatto ambientale.
Nonostante la tecnologia permetta anche un controllo da remoto, Aron preferisce essere sul posto: “Il vento e la qualità della neve non li vedi da un’app”. Anche fuori stagione, il lavoro continua con manutenzione e preparazione. “Non basta accendere le macchine – devono funzionare perfettamente insieme.”
“La sicurezza degli ospiti è la priorità assoluta”
Dieter Neulichedl, responsabile degli impianti Paolina e Hubertus
Dietro una semplice salita in seggiovia si nasconde un mondo complesso. Dieter lo conosce bene: dal 2013 è responsabile degli impianti Paolina e Hubertus.
“Gli impianti funzionano fino a dieci mesi all’anno, ogni giorno”, spiega. Il suo lavoro inizia presto: già alle 5 del mattino si occupa degli animali nella sua fattoria, prima di passare alla sala macchine.
La sicurezza degli ospiti è la priorità assoluta. Controlli quotidiani, settimanali e mensili garantiscono il funzionamento impeccabile: agganci, software, motori di emergenza – tutto viene verificato e documentato con precisione.
Anche fuori stagione, Dieter coordina manutenzioni e revisioni generali. Esperienza, calma e organizzazione sono fondamentali. Anche quando qualcosa si blocca, lui interviene rapidamente – spesso senza che gli ospiti se ne accorgano. “Se tutto funziona senza problemi, significa che abbiamo fatto bene il nostro lavoro.”
“Prima che inizi l’attività sciistica, devo essere sicuro che tutto sia in ordine”
Werner Ranigler, capo piste
“Si potrebbe pensare che abbia trasformato il mio hobby in lavoro”, dice Werner sorridendo. Ma dietro c’è molto di più: è responsabile della sicurezza sulle piste di Carezza.
Segnaletica, protezione dei punti critici e assistenza in caso di incidenti fanno parte delle sue mansioni. Il suo obiettivo è chiaro: non solo scendere, ma farlo in sicurezza.
Ogni mattina controlla le piste con la motoslitta prima dell’apertura. Con il bel tempo è routine, ma in caso di neve o vento deve intervenire, ad esempio per mettere in sicurezza accumuli di neve.
Lavora in un comprensorio in continua evoluzione, con impianti moderni e piste perfette. Anche per lui, il panorama di Catinaccio e Latemar resta ogni giorno speciale. La sera, insieme al suo team, controlla che tutto sia pronto per la preparazione notturna. “Se lo spieghiamo con gentilezza, le persone capiscono.”
“In quei momenti provo davvero un po’ di orgoglio”
Hermann Psenner, conducente di gatto delle nevi
Se esistesse un premio per il posto di lavoro più bello, Hermann avrebbe ottime possibilità di vincerlo. Ogni sera, con la sua potente macchina da oltre 500 CV, prepara le piste ammirando le Dolomiti al tramonto.
È uno dei cinque gattisti di Carezza e garantisce piste perfette ogni mattina. Il principio è semplice: riportare in alto la neve che gli sciatori portano a valle. Ma farlo richiede grande esperienza.
“Ogni giorno è diverso”, racconta. Neve bagnata, freddo intenso, nuove nevicate: ogni situazione cambia il lavoro. Grazie alla tecnologia, oggi i monitor mostrano dati precisi e lo spessore della neve tramite GPS.
Il lavoro inizia subito dopo la chiusura delle piste e dura diverse ore. In alcune zone ripide si utilizzano verricelli e cavi d’acciaio – un sistema efficace ma anche pericoloso per chi non lo conosce.
Spesso le giornate sono lunghe e impegnative. Ma ogni tanto Hermann si concede un momento speciale: sciare al mattino presto su piste perfettamente preparate da lui stesso. “In quei momenti provo davvero un po’ di orgoglio.”


















